Pronomi e accordo

Categorie: Morfologia, Pragmatica e testualità, Sintassi

QUESITO:

Vi interpello a proposito della posizione e della funzione che possano, di volta in volta, assumere nomi e pronomi all’interno di un periodo. Partiamo con le seguenti costruzioni:
1A) Se non potesse farti una visita, Marco potrebbe telefonarti?
1B) Se Marco non potesse farti una visita, potrebbe telefonarti?
2A) Quando lui le passò accanto, Donatella lo guardò con attenzione.
2B) Quando lui passò accanto a Donatella, lei lo guardò con attenzione.
Nonostante il significato sia il medesimo, quale costruzione consigliereste?
Procediamo con il secondo e ultimo caso:
3) Ognuno all’occorrenza presenterebbe la propria motivazione. Queste / Esse sarebbero quindi valutate da una commissione speciale.
Queste¬†/¬†Esse¬†si riferiscono alle¬†motivazioni¬†considerate nella loro totalit√† (e ci√≤ mi pare che sia facilmente arguibile dalla semantica della frase). Ma a livello grammaticale √® corretto usare un pronome plurale per riferirsi a un soggetto o a un complemento che, come nell’esempio sopraindicato, √® al singolare?

 

RISPOSTA:

Per quanto riguarda le frasi 1 e 2 la preferenza √® legata al contesto in cui le frasi sono inserite, visto che sono tutte ugualmente corrette. La frase 1A ritarda la presentazione di un elemento (Marco) introducendolo la prima volta con una ellissi (se non potesse); la 2A fa quasi lo stesso, ma usa un pronome (le) che rimanda alla presentazione successiva¬†(Donatella) dell’elemento anticipato, e vieve detto per questo¬†cataforico. Nella frase 1B, al contrario, l’elemento viene presentato fin da subito in forma piena, e poi ripreso nella 1B con una ellissi (potrebbe); nella 2B, infine, l’elemento introdotto √® ripreso con un pronome (lei) che rimanda all’indietro, e viene detto per questo¬†anaforico.
La costruzione cataforica √® pi√Ļ insolita e sorprendente; √® adatta allo scritto pi√Ļ che al parlato, e in particolare a uno scritto in cui spicchi la funzione poetica, ovvero l’uso della lingua a scopo estetico, per suscitare emozioni nel lettore.
Nella frase 3 la concordanza tra il nome singolare (motivazione) e un¬†pronome plurale (queste¬†o¬†esse) √® al limite dell’accettabilit√†. Per quanto¬†Ognuno… la propria motivazione¬†sia logicamente assimilabile a¬†tutti… le proprie motivazioni, grammaticalmente l’accordo √® scorretto. Preferibile √®, pertanto,¬†Questa / Essa sarebbe quindi valutata…, oppure, appunto,¬†Tutti… le proprie motivazioni. Queste / Esse sarebbero quindi valutate…¬†Possibile anche una soluzione di compromesso:¬†Ognuno… la propria motivazione. Tutte le motivazioni presentate sarebbero quindi valutate…
Fabio Ruggiano

Parole chiave: Coerenza, Coesione
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