QUESITO:
Il punto di grammatica dell’italiano più difficile per me sono le preposizioni. Qual è l’uso grammaticalmente corretto: «Andrò in vacanza nel paese di mia madre» o «Andrò in vacanza al paese di mia madre»? L’ho cercato sia su Chatgpt sia su Lumo: entrambi i chatbot rispondono che tanto «al paese» quanto «nel paese» sono corrette. Ma la giustificazione fornita da ciascuno è diversa.
RISPOSTA:
La differenza d’uso tra le preposizioni a e in per esprimere le nozioni di luogo risponde a una quantità di ragioni spesso incrociate tra loro e per questo complesse da dipanare. Si va da ragioni storico-etimologiche a ragioni logiche, da tendenze regionali a consuetudini di espressioni più o meno cristallizzate. Per questo l’uso delle preposizioni, in generale e non soltanto di a e in, è così difficile, soprattutto se si apprende l’italiano in età adulta. In alcuni casi è più o meno semplice ricavare una regola: si usa a con i nomi di città, in con i nomi di regione o nazione, a con isole piccole, in con isole grandi («Vado a Stromboli» / «Vado in Sicilia»), ma sempre nel con i nomi comuni quali città, regione, nazione, isola ecc.: «Vado nella città/regione/nazione/nell’isola di mia madre»; ma al con altri nomi comuni: «vado al mare/lago/fiume», ma «vado in montagna/collina». Anche qui con qualche oscillazione, come «vado in Ascoli» che si alterna con «Vado ad Ascoli» ecc. Per una prima buona ricognizione di regole, usi, tendenze, oscillazioni (anche in diacronia e diatopia) nei costrutti preposizionali va benissimo il capitolo sulla preposizione nell’eccellente Grammatica di Luca Serianni (qualunque edizione). Nel caso da lei proposto, confermo che gli usi sono entrambi corretti e possibili. Non è semplice, però, trovare una ragione di quest’oscillazione. Se dovessimo ragionare per analogia, potremmo dire che è più facile giustificare nel piuttosto che al, visto che si rientra nella regola generale di nel + nome comune di luogo. Infatti, se sostituissimo città a paese, non avremmo esitazione nel rispondere che l’unico uso corretto è nella: «Andrò in vacanza nella città di mia madre» e non *«alla città di mia madre», sebbene con il nome proprio diremmo «andrò in vacanza a Parigi». Esiste però anche un caso particolare in cui soltanto al è possibile con paese: «Andrò in vacanza al paese», se si intende un paese specifico noto nel contesto comunicativo, per esempio il paese di famiglia. Sono possibili, in questi contesti particolari, addirittura usi opposti tra città e paese: «D’inverno vado in città, d’estate al paese», sebbene con i nomi propri di città e di paese la nozione di luogo di esprima allo stesso modo, cioè con a: «Vado/vivo a Firenze», «Vado/vivo a Certaldo». Quando invece paese è inteso nell’accezione di nazione (la convezione di scriverlo con l’iniziale maiuscola, in questi casi, non è sempre rispettata), è decisamente consigliabile l’uso di al: «Andrò in vacanza nel paese di mia madre, cioè in Olanda». Per concludere: è da preferire la forma «Andrò in vacanza nel paese di mia madre», perché conforme alla regola nel + paese. È probabile che la forma «Andrò in vacanza al paese di mia madre», comunque possibile, risenta dell’influenza di espressioni con al, quali «Andrò in vacanza al paese».
Fabio Rossi
