Verbo riflessivo o intransitivo pronominale?

Categorie: Lessico e fraseologia Morfologia Semantica Sintassi

QUESITO:

Non mi è sempre chiara la differenza tra verbi riflessivi e verbi intransitivi pronominali. Se, infatti, non sussistono dubbi per quanto riguarda i verbi che si usano sempre in unione con le particelle pronominali (congratularsi, accorgersi, impadronirsi, vergognarsi, ribellarsi ecc.), cosa pensare di verbi come allontanarsi, sdraiarsi, alzarsi, muoversi, tuffarsi, sollevarsi, mettersi a e simili? Non trovo spiegazioni convincenti su manuali di grammatica e dizionari, che spesso li categorizzano in modo diverso.

RISPOSTA:

Tutti i verbi da lei elencati nel secondo gruppo sono intransitivi pronominali come quelli del primo gruppo. I verbi riflessivi, che sono pochi, ammettono la parafrasi del pronome personale con sé stesso: lavarsi = lavare sé stesso. Lo stesso non si può fare con allontanarsi (*allontanare sé stesso) e con gli altri. Alcuni verbi possono essere interpretati in entrambi i modi, a seconda della frase. Per esempio, in “Mi sono bagnato perché avevo caldo” mi sono bagnato è riflessivo, perché = ho bagnato me stesso; in “Pioveva e mi sono bagnato”, invece, mi sono bagnato è intransitivo pronominale, perché il processo non parte dal soggetto sintattico.

In altri casi, come buttarsi, girarsi, alzarsi, in cui il processo parte dal soggetto sintattico, la riflessività non si instaura del tutto, anche se si può rimanere nel dubbio. Nel processo del girarsi, per esempio, il soggetto avvia il processo, ma non gira sé stesso, cioè non è contemporaneamente anche oggetto dell’azione.

Fabio Ruggiano

Parole chiave: Analisi grammaticale, Analisi logica, Pronome, Verbo
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