Ridondanza di connettivi

Categorie: Lessico e fraseologia Punteggiatura Sintassi

QUESITO:

Vorrei chiedere quando si può parlare di ridondanza da evitare nell’accostare più congiunzioni:

«Sebbene fosse indisposto, volle tuttavia partecipare alla riunione»; «sebbene fosse tardi, arrivo comunque»; «nonostante, quantunque, ecc. […] tuttavia, ecc.»; «ma comunque, purtroppo, però, ecc.».

Inoltre quando la subordinata precede la reggente come nella prima frase si può parlare di virgola obbligatoria?

 

RISPOSTA:

Le correlazioni come quella tra sebbene e comunque sono ridondanti ma non necessariamente da evitare. La lingua ammette diverse soluzioni ridondanti per rafforzare la comprensibilità o l’espressività: anche nella ridondanza, dopo tutto, c’è sempre un minimo aumento dell’informazione. In questo caso, il connettivo di raccordo (come comunque e tuttavia) serve a precisare in quale punto della frase comincia l’informazione che fa da contraltare a quella contenuta nella concessiva.

Nel caso di ma comunque, comunque è ancora ridondante, ma non rispetto a ma, bensì rispetto alla frase nel suo complesso. Per esempio, in “Ho fatto i compiti, ma comunque sono andato male all’interrogazione” comunque ribadisce nonostante avessi fatto i compiti. Lo stesso vale per ma però: contrariamente all’opinione diffusa (anche nelle grammatiche scolastiche) che queste due parole siano intercambiabili e quindi non possano essere usate insieme, notiamo che ma esplicita il rapporto sintattico di coordinazione, mentre però ribadisce il concetto espresso nella reggente, come fa comunque.

Ma purtroppo non ha niente a che fare con gli altri esempi. Purtroppo è un avverbio che esprime il dispiacere del parlante rispetto al contenuto della frase: aggiunge, quindi, una sfumatura nuova, per niente ridondante rispetto alla frase.

L’inserimento della virgola tra la subordinata anteposta alla principale e la principale è sempre possibile e quasi sempre preferibile. La virgola può essere omessa se il legame tra le proposizioni è strettissimo; per esempio “Quando lo vedo te lo saluto” (ma va comunque bene “Quando lo vedo, te lo saluto”) o “Sbagliando si impara” (ma va comunque bene “Sbagliando, si impara”).

Fabio Ruggiano

Parole chiave: Analisi del periodo, Avverbio, Congiunzione, Italiano a scuola
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