Verbi fattivi/causativi che reggono verbi riflessivi

Categorie: Sintassi

QUESITO:

Ho visto questa sua risposta di DICO in merito ai verbi riflessivi con un verbo causativo.
In quel quesito si parlava però di intransitivi pronominali, dunque vorrei chiederle se per i riflessivi veri e propri valga la stessa regola:
1a) Marco si lava.
2a) Marco si lava le mani.
3a)Marco si riavvicina a Chiara.
4a) Marco e Claudia si riavvicinano.
5a) Marco e Claudia si amano.
6a) Marco e Claudia si dicono la verità.
Con un verbo causativo:
1b) Faccio/lascio lavare Marco.
2b) Gli faccio/lascio lavare le mani (a Marco).
3b) Faccio/lascio riavvicinare marco a Chiara.
4b) Faccio/lascio riavvicinare Marco e Claudia.
5b) Faccio/lascio amare Marco e Claudia.
6b) Faccio/lascio dire la verità a Marco e Claudia.
Sono frasi legittime o bisogna usare costruzioni come “fare in modo che”?
Esempio:
1c) Farò in modo che marco si lavi
2c) Farò in modo che Marco si lavi le mani.
3c) Lascio che Marco si riavvicini a Chiara.
4c) Lascio che i due, Marco e Claudia, si riavvicinino.
5c) Farò sì che Marco e Claudia si amino.
6c) Farò sì che Marco e Claudia si dicano la verità.

Per me, la frase più problematica è la “6a”, forse sarebbe meglio aggiungere “l’uno all’altro” o “reciprocamente”.
Stranamente una frase come “Faccio/lascio stringere/dare la mano a Marco e Claudia” o “Faccio/lascio scambiare informazioni a Marco e Claudia” mi risultano meno problematiche, ma non so il perché. L’unica spiegazione che mi viene in mente è questa: Il dativo può indicare tanto l’esecutore quanto il destinatario: -Ho fatto scrivere una lettera a Claudia.
La frase può volere dire che Claudia ha scritto un biglietto ma anche che qualcuno l’ha scritta a Claudia.
Se l’esecutore e il ricevente sono presenti, il primo sarà espresso dalla preposizione “da”:
-Ho fatto scrivere una lettera a Claudia da Marco.
Sarebbe agrammaticale usare il dativo per riferirsi ai due partecipanti dell’azione, no?
-Ho fatto scrivere una lettera a Claudia a Marco*.

RISPOSTA:

Sì, sarebbe agrammaticale usare il dativo per riferirsi sia al soggetto sia al destinatario di una costruzione retta da un verbo causativo, se sono presenti entrambi nella frase. Quindi non *«Ho fatto scrivere una lettera a Claudia a Marco», bensì «Ho fatto scrivere una lettera a Claudia da Marco». Invece, se non sono presenti entrambi, il dativo può indicare tanto il soggetto quanto il destinatario.

In generale, cercando nel nostro archivio il tema “verbi causativi” o “fattitivi” riceve gran parte delle risposte alle domande che ci fa. In particolare, può vedere questa. Inoltre, nell’altra risposta da lei citata all’inizio, le veniva fornita la fonte più autorevole per ricevere risposta a tutte le sue domande. Non posso che ribadirla e invitarla a studiarla dettagliatamente: Grande grammatica italiana di consultazione, di Renzi, Salvi, Cardinaletti, il Mulino, 1991, vol. 2, pp. 499-513.

Fabio Rossi

Parole chiave: Analisi del periodo, Analisi logica, Pronome, Verbo
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