Il modo e il tempo della relativa

Categorie: Sintassi

QUESITO:

Le proposizioni relative sono, in linea generale, compatibili con i modi indicativo, congiuntivo e condizionale. Per prima cosa gradirei sapere se il modo e il tempo della sovraordinata possano incidere su questo. Mi rimetto al vostro giudizio riguardo alla validità delle seguente costruzioni:
a) Potrai raccontarmi tutto quello che tu voglia / vuoi / vorrai / vorresti.
b) Potresti raccontarmi tutto quello che tu voglia / vuoi / vorrai / vorresti.
c) Servirebbe una panchina dove ci si possa / potesse / può / potrebbe sedere.

 

RISPOSTA:

La funzione dell’indicativo e del condizionale √® sempre chiara; √® facile cogliere il cambiamento di significato tra, per esempio,¬†che tu vuoi¬†e¬†che tu vorresti. La variante all’indicativo √® oggettiva, reale, fattuale; quella al condizionale √® potenziale, o meglio condizionata (presuppone, cio√®, un evento che renda possibile l’avverarsi dell’evento al condizionale:¬†che tu vorresti se ne avessi la possibilit√†). Pi√Ļ difficile √® stabilire la funzione del congiuntivo, che figura spesso (non sempre) come un’alternativa pi√Ļ formale all’indicativo e non aggiunge nessun significato specifico alla frase.¬†
Il congiuntivo ha appunto una funzione di innalzamento del registro nelle sue tre frasi; non si apprezza, infatti, alcuna differenza di significato tra che tu vuoi e che tu voglia nelle prime due, né tra dove ci si può e dove ci si possa nella terza.
Per quanto riguarda il tempo da usare, la proposizione relativa √® particolarmente slegata dalla consecutio temporum; al suo interno i tempi segnalano il momento in cui avviene l’evento, nel presente, nel passato o nel futuro, non quale rapporto temporale ci sia tra questo evento e l’evento della reggente. La relativa¬†che tu¬†vuoi, pertanto, riguarda il presente, la relativa¬†che tu¬†vorrai, invece, riguarda il futuro.¬†Servirebbe… dove si potesse, infine, √® incoerente, perch√© il verbo della reggente (servirebbe) implica che l’evento della relativa sia presente o futuro, non passato.
Fabio Ruggiano

Parole chiave: Analisi del periodo, Registri, Verbo
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