Costruzione partitiva con soggetto/oggetto sottinteso

Categorie: Lessico e fraseologia, Sintassi

QUESITO:

Sono molto comuni costruzione col “di” partitivo nelle quali manca un soggetto/oggetto perch├ę sottinteso:

  1. a) Ce ne sono (tante) di cose!
  2. b) Ne ha fatte (tante) di cose!

Costruzioni analoghe sono quelle seguite da un modificatore nominale:

  1. c) Direi che (di persone) ce ne sono (tante) che non vanno mai al cinema.
  2. d) Di situazioni simili ne ho vissute (tante) di tutti i colori.
  3. e) Nella vita di cose ne vedrai (tante) di belle e di brutte.

Nella frase “e” il modificatore del sintagma nominale sottinteso (“tante) ├Ę preceduto dalla preposizione “di”, ma a differenza della frase “d”, dove il modificatore nominale ├Ę un vero e proprio sintagma preposizionale, qui abbiamo un aggettivo che fa modificatore nominale, aggettivo che di norma non ├Ę preceduto da nessuna preposizione, tranne in questi specifici casi.

Quello che mi chiedo ├Ę:

Se rendessimo esplicito il sintagma nominale “tante”, l’aggettivo richiederebbe lo stesso quel “di” o perlomeno sarebbe facoltativa la scelta di inserirlo o meno?

  1. f) Nella vita di cose ne vedrai tante di belle e di brutte. A me non convince proprio quel “di” in quest’ultima frase , anzi lo casserei proprio, poich├ę al mio orecchio suona malissimo, ma a rigor di logica forse ├Ę corretto?

 

RISPOSTA:

La ragione della presenza del sintagma preposizionale introdotto da di ├Ę dovuto al fatto che il clitico ne pronominalizza un sintagma preposizionale introdotto da di. TantÔÇÖ├Ę vero che senza ne il di cade: ┬źci sono tante cose/persone┬╗, ┬źha fatto tante cose┬╗, ┬źci sono tante persone che non vanno al cinema┬╗ ecc.

In ┬źDi situazioni simili ne ho vissute (tante) di tutti i colori┬╗, ┬źdi tutti i colori┬╗ ├Ę unÔÇÖespressione idiomatica ammissibile soltanto se introdotta da di, tantÔÇÖ├Ę vero che il di rimane anche senza ne: ┬źho vissuto (tante) situazioni (simili) (che erano) di tutti i colori┬╗.

In ┬źNella vita di cose ne vedrai tante di belle e di brutte┬╗, come giustamente dice lei, il secondo (e il terzo) di ├Ę di troppo (e dunque da evitare), perch├ę, per via del clitico ne, serve il sintagma preposizionale ┬źdi cose┬╗, mentre belle e brutte sono aggettivi che, come tali, si collegano al nome (cose) senza preposizione. Esattamente come ┬źvedrai cose belle e brutte┬╗. A meno che non siano aggettivi sostantivati (cio├Ę con cose sottinteso): ┬źNella vita ne vedrai (tante) di belle e di brutte┬╗. Meno bene ┬źNella vita ne vedrai (tante) belle e brutte┬╗. Del resto, lÔÇÖespressione idiomatica ├Ę ┬źvederne delle belle┬╗, non certo *┬źvederne belle┬╗.

Fabio Rossi

Parole chiave: Accordo/concordanza, Aggettivo, Analisi grammaticale, Analisi logica, Pronome, Verbo
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