La virgola dopo la congiunzione

Categorie: Pragmatica e testualità Prosodia e intonazione Punteggiatura

QUESITO:

Il Sabatini Colletti definisce “inoltre” come congiunzione.

Il fatto però è che tale congiunzione ha una virgola tra sé e la frase che congiungerebbe: «Ho comprato tante cose. Inoltre, non ho speso tanto».

Di norma, una congiunzione non dovrebbe non avere nessuna virgola che separa gli altri elementi della frase che congiunge?

Per esempio, riterrei sbagliate le seguenti frasi: «Ha iniziato a piovere, quindi, ho preferito restare a casa»; «È bene ricordarselo; tuttavia, è bene anche non fingere di dimenticarsene».

 

RISPOSTA:

Il Sabatini-Coletti classifica inoltre non come una semplice congiunzione, ma come una «congiunzione testuale», cioè un segnale discorsivo, ovvero un elemento che non serve tanto a collegare due sintagmi o due proposizioni, bensì a collegare o introdurre pezzi di testo. Eccome la definizione del Sabatini-Coletti: «congiunzione testuale: congiunzione o altro elemento linguistico o locuzione che mette in rapporto non due strutture frasali ma due sequenze di discorso, comunque costituite, all’interno di un testo (p.e. dunque, cioè, perciò, di conseguenza ecc.; anche le cong. come benché, sebbene, comunque quando riassumono un’intera frase sottintesa)».

Sulla sottile differenza tra connettivi e segnali discorsivi, o se preferisce tra congiunzioni e avverbi, e sui complessi e oscillanti usi della punteggiatura in questi casi, si rimanda agli studiosi che più si sono occupati della punteggiatura italiana, negli ultimi anni: Angela Ferrari, Simone Fornara, Filippo Pecorari, dei quali troverà ampia bibliografia anche online e anche open access (per es. nel sito della Treccani). Tra i numerosi testi utili le segnalo almeno Filippo Pecorari, La punteggiatura per scrivere meglio, Firenze, Cesati, 2024. Si rinvia anche alle numerose risposte di DICO su questi temi; almeno:

uno

due

tre

La presenza o l’assenza di virgole o altri segni interpuntivi prima o dopo una forma non è condizione sufficiente per annoverare quella forma tra le congiunzioni o gli avverbi. Esiste inoltre, negli ultimi anni, una spiccata tendenza a utilizzare la virgola dopo talune forme come inoltre, tuttavia, infatti, quindi ecc. (connettivi testuali, o avverbio testuali, o congiunzioni testuali, o segnali discorsivi, secondo le diverse scuole di pensiero e le diverse terminologie), almeno per tre ragioni: 1) per imitare (funzione mimetica della punteggiatura) la lieve pausa o flessione tonale esistente nel parlato dopo queste forme; 2) per segnalare (funzione testuale della punteggiatura) il cambiamento di unità informativa; 3) per imitare l’inglese, che preferisce interpungere casi come questi. A conferma di questa tendenza, e dell’influenza dell’inglese, sia i sistemi di correzione automatica, sia l’Intelligenza Artificiale, di norma, segnalano come errore, o improprietà, l’assenza della virgola dopo casi siffatti.

Per concludere con i suoi due esempi, il primo è in effetti poco accettabile, nell’italiano formale odierno: «Ha iniziato a piovere, quindi, ho preferito restare a casa»; la soluzione migliore sarebbe: «Ha iniziato a piovere; quindi ho preferito restare a casa». Infatti la collocazione di quindi tra due virgole indurrebbe a interpretarlo, erroneamente, come inciso.  

Secondo esempio: «È bene ricordarselo; tuttavia, è bene anche non fingere di dimenticarsene». Questo è del tutto accettabile, e addirittura consigliato sia da IA sia dai correttori di stile, come già detto sopra. Altrettanto accettabile, e forse preferito dai più tradizionalisti (e da me) sarebbe: «È bene ricordarselo; tuttavia è bene anche non fingere di dimenticarsene».

Fabio Rossi

Parole chiave: Avverbio, Coesione, Congiunzione, Scritto-parlato-mediato
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