Stupendo, stupendissimo, stupenderrimo

Categorie: Italiano e latino Lessico e fraseologia Morfologia

QUESITO:

Mia cugina sostiene che il superlativo di stupendo è stupenderrimo, ma io so che è stupendissimo anche se è orribile. Chi ha ragione?

 

RISPOSTA:

Dal punto di vista storico, stupendissimo è una forma attestata, anche in epoca recente, e non può dunque essere considerata scorretta in senso assoluto. Del resto, anche l’etimologia la rende teoricamente legittima: stupendo significa propriamente ‘che suscita stupore’; nulla impedisce, sul piano logico, che ciò che suscita uno stupore ancora maggiore venga detto stupendissimo.

Nell’uso contemporaneo, stupendo è generalmente avvertito come un aggettivo semanticamente molto forte, già dotato di valore intensivo. Per questo stupendissimo può risultare ridondante o stilisticamente poco sorvegliato, analogamente a forme espressive come dolcissimissimo. Non si tratta però di un errore grammaticale vero e proprio, quanto piuttosto di una scelta enfatica.

Diverso è il caso di stupenderrimo, che appartiene chiaramente alla creazione estemporanea. Il suffisso -errimo, infatti, non è più produttivo nell’italiano moderno e sopravvive soltanto in aggettivi di tradizione latina, come acerrimo, miserrimo, integerrimo. Applicarlo a stupendo produce quindi un effetto volutamente scherzoso e tipico di un linguaggio altamente informale.

In conclusione, stupendissimo è forma possibile ma stilisticamente marcata; stupenderrimo resta invece una creazione espressiva estranea all’uso standard sorvegliato.

Raphael Merida

Parole chiave: Aggettivo, Etimologia, Registri
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