QUESITO:
Nei seguenti casi, quello introdotto dalla preposizione di è classificabile come oggetto obliquo oppure complemento di argomento?
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Di lei non ricordo / mi ricordo più niente.
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Dei tuoi viaggi mi hai già detto / raccontato tutto.
Qui mi sembra palese che si tratti di complemento di argomento, ma si può avanzare l’ipotesi di un oggetto obliquo?
Se non sbaglio, l’oggetto obliquo può essere presente anche se un verbo transitivo ha già un complemento oggetto diretto:
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La informo del mio arrivo / che arriverò.
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Accertò i passanti di non essersi fatta male (Fonte: Treccani).
Facendo ricerche, però, ho potuto riscontrare che gli unici verbi transitivi di cui si dice che possono reggere un oggetto obliquo sono quelli che sono seguiti dalla preposizione a:
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Abituare i figli a reggere le pressioni.
RISPOSTA:
L’oggetto obliquo è alternativo all’oggetto diretto: lo stesso verbo non può reggere contemporaneamente entrambi. Può, però, reggere sia l’uno sia l’altro (come fa ricordarsi: mi ricordo della sua faccia o mi ricordo la sua faccia).
Nella sua frase 1 il verbo regge l’oggetto diretto niente, che a sua volta è precisato dal circostante di lei. Quest’ultimo sintagma in analisi logica può essere interpretato come un complemento di specificazione (niente che la riguardi) o come un complemento di argomento (niente riguardo a lei). Per la frase 2 vale la stessa analisi: qui il verbo regge l’oggetto diretto tutto.
Nella frase 3 il verbo informare regge l’oggetto diretto la e il sintagma del mio arrivo, che in analisi logica sarebbe un complemento di argomento ma in questo caso ha valore argomentale (come spesso capita con questo complemento).
Quest’ultimo argomento può essere rappresentato da una proposizione completiva (o argomentale) oggettiva. È quello che succede nella seconda variante della frase 3; la proposizione oggettiva, infatti, non corrisponde necessariamente a un oggetto diretto o obliquo. Allo stesso modo, nella frase 4 il verbo regge un oggetto diretto, i passanti, e una proposizione oggettiva indicante il contenuto della dichiarazione del soggetto.
Nella frase 5 la proposizione oggettiva a reggere le pressioni corrisponde a un sintagma ugualmente introdotto da a che avrebbe la funzione di oggetto indiretto (non obliquo) e in analisi logica sarebbe identificato come complemento di termine.
L’oggetto obliquo può essere introdotto da una varietà di preposizioni: fidarsi di, dipendere da, corrispondere a, confidare in o su, tifare per.
Fabio Ruggiano
