“Mangiare” e “recitare” intransitivi?

Categorie: Lessico e fraseologia Semantica Sintassi

QUESITO:

Vorrei capire come considerare i verbi in frasi come:

“Ho mangiato con i miei parenti”.

“Gli attori hanno recitato male”.

In questi casi, i verbi mangiare e recitare devono essere considerati comunque transitivi, dato che si può sottintendere un complemento oggetto (ad esempio ho mangiato qualcosa, hanno recitato la commedia), oppure, poiché nella frase l’oggetto non è espresso, è più corretto considerarli usati intransitivamente?

 

RISPOSTA:

Il verbo mangiare nella frase da lei proposta è intransitivo; recitare è, invece, transitivo usato assolutamente. Per quanto riguarda il primo, si nota uno scarto semantico tra mangiare qualcosa ‘ingerire una sostanza solida per alimentarsi’ e mangiare ‘consumare un pasto’. Nel secondo, invece, recitare significa ‘sostenere una parte in uno spettacolo’, proprio come recitare qualcosa. Siamo, quindi, nella stessa situazione di scrivere a qualcuno = scrivere qualcosa a qualcuno.

Attenzione: i vocabolari dell’uso non concordano sull’interpretazione: lo Zingarelli, per esempio, etichetta mangiare sempre come transitivo, mentre considera recitare ‘sostenere una parte’ intransitivo, sebbene il significato del verbo coincida con quello di recitare qualcosa. Il GRADIT aggiornato al 2018 (consultabile nel sito di internazionale.it) considera sia mangiare sia recitare sempre transitivi. Il Sabatini-Coletti, ancora, registra entrambi i verbi come transitivi (anche usati assolutamente) e come intransitivi, con cambiamento di significato.

Questa variabilità interpretativa dimostra che il confine tra l’uso transitivo assoluto e l’uso intransitivo di un verbo è incerto. Il criterio della differenza di significato non è considerato da tutti determinante ed è, del resto, già in sé problematico, vista la natura sfuggente del significato.

Fabio Ruggiano

Parole chiave: Analisi grammaticale, Verbo
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