“Le malelingue”, “le falsarighe” e il plurale dei nomi composti con aggettivi

Categorie: Lessico e fraseologia Morfologia

QUESITO:

Perché malalingua pluralizza in malelingue e falsariga in falsarighe? Non sono composte entrambe di un aggettivo (mala/falsa) e di un sostantivo femminile singolare? In questi casi si pluralizza solo il secondo elemento (piattaforma/piattaforme; falsariga/falsarighe, appunto). Perché malalingua fa eccezione?

 

RISPOSTA:

Il plurale dei nomi composti si forma, in astratto, modificando la desinenza della testa, cioè del costituente che determina il CHE COSA del nome (la falsariga è un RIGA, non un FALSA, quindi la testa di falsariga è riga). Per le parole da lei citate, pertanto, ci aspettiamo i plurali malalingue e falsarighe. Nell’uso si osserva, però, che malalingue è praticamente inesistente, contro il comune malelingue; accanto a falsarighe, d’altro canto, è ben attestato falserighe. L’osservazione dell’uso rivela, del resto, che l’unica regola certa per la formazione dei composti di questo tipo è che il costituente a destra si flette sempre. Il costituente a sinistra ha, invece, un comportamento variabile.

La possibilità di modificare anche l’aggettivo che precede il nome nel composto si spiega considerando la pressione dell’analogia sulla regola. In molti nomi composti, cioè, i due costituenti rimangono chiaramente distinguibili dai parlanti e per questo trasferiscono nel composto il comportamento che hanno da parole singole. Da una parte, quindi, abbiamo malalingue, francobolli (inesistente *franchibolli), mezzogiorni (*mezzigiorni); dall’altra, però, esistono falserighe, piatteforme accanto a piattaforme, bassirilievi accanto a bassorilievi. Significativo il caso di purosangue, che rimane invariabile perché sangue è un nome massa (come acqua, vino, caffè) e l’aggettivo rimane concordato con il nome al singolare.

Nei composti con l’aggettivo a destra, è l’aggettivo che si flette sempre, mentre il nome varia. Abbiamo, così, casseforti (raro, e solitamente considerato errato, cassaforti, impossibile *casseforte), camposanti e campisanti (ma non *campisanto), terreferme (impossibili tanto *terraferme quanto *terreferma), cartestracce (impossibili le altre combinazioni) ecc.

In conclusione, il plurale dei composti aggettivo + nome si forma flettendo il nome e tendenzialmente anche l’aggettivo; quello dei composti nome + aggettivo si forma flettendo l’aggettivo e quasi sempre anche il nome.

Fabio Ruggiano

Parole chiave: Aggettivo, Etimologia, Nome
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