I tempi del verbo dal discorso diretto al discorso indiretto

Categorie: Semantica, Sintassi

QUESITO:

PRIMA CHE NEL DISCORSO INDIRETTO
Nella trasformazione sintattica da discorso diretto a indiretto, il congiuntivo presente diventa imperfetto e il congiuntivo passato diventa trapassato?
1) Giovanni ha detto a Lara: “Dovrai rincasare prima che vada a letto” diventa “Giovanni ha detto a Lara di rincasare prima che lui andasse a letto”
e
2) Giovanni disse a Lara: “Dovrai rincasare prima che sia andato a letto” diventa “Giovanni disse a Lara di rincasare prima che lui fosse andato a letto”?
Vi domando inoltre se il congiuntivo presente¬†vada¬†pu√≤ restare invariato nel discorso indiretto – quale alternativa all’imperfetto. Sono possibili entrambi?
Relativamente alla seconda frase, penso che fosse andato possa essere anche sostituito da andasse. Nel caso fosse così, quale tempo consigliate, al di là della trasformazione del discorso diretto, tra i due?

 

RISPOSTA:

Nell’analizzare i suoi esempi bisogna considerare innanzitutto il tempo del verbo della reggente della proposizione oggettiva che rappresenta il discorso indiretto. Se il tempo √® passato allora il presente del discorso diretto diviene, nella oggettiva, imperfetto (salve sfumature semantiche particolari che richiedano altri tempi).
Il suo dubbio circa la possibilit√† di lasciare invariato¬†vada¬†nella prima frase dipende dal fatto che in essa il verbo della reggente sia al passato prossimo. Il passato prossimo (nel nostro caso¬†ha detto) si pu√≤ comportare come il presente o come il passato, perch√©, pur essendo passato, proietta gli eventi nel presente. La sua trasformazione, con¬†vada¬†che diventa¬†andasse, funziona se la situazione √® collocata nel passato, per esempio:¬†“Ieri Giovanni ha detto a Lara di rincasare prima che lui andasse a letto”; se, invece, √® collocata nel presente,¬†vada¬†rimane uguale:¬†“Giovanni ha appena detto a Lara di rincasare prima che lui vada a letto”. Per la verit√†, anche in questo secondo caso si potrebbe usare l’imperfetto (andasse), valorizzando il fatto che l’atto del¬†dire¬†sia comunque avvenuto nel passato; sarebbe, per√≤, una scelta marcata, insolita.
Con il passato remoto non ci sono dubbi sulla collocazione della situazione, quindi il presente diviene imperfetto e il passato (sia andato) diviene trapassato (fosse andato).
Anche il suo ultimo dubbio sulla possibilit√† di sostituire¬†fosse andato¬†con¬†andasse¬†√® legittimo e anche per esso la risposta √® affermativa. Il dubbio, per√≤, dipende dalla costruzione della temporale introdotta da¬†prima che, e non ha a che fare con la struttura del discorso indiretto. Lo dimostra il fatto che anche nella prima frase¬†andasse¬†si pu√≤ sostituire con¬†fosse andato:¬†“Ieri Giovanni ha detto a Lara di rincasare prima che lui fosse andato a letto”. La possibilit√† di usare il passato nella proposizione introdotta da¬†prima che in relazione al presente nella reggente (quindi di usare il trapassato in relazione al passato nella reggente) √® discussa nella FAQ¬† “Prima che” e “prima di” dell’archivio di DICO. Altre risposte sull’argomento si possono trovare usando il motore di ricerca interno.
Fabio Ruggiano

Parole chiave: Analisi del periodo, Coerenza, Verbo
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