QUESITO:
Desidererei sapere quale delle due seguenti forme sarebbe quella corretta:
-se andassi potrei evitare che succeda;
-se andassi potrei evitare che succedesse.
RISPOSTA:
La forma migliore è la prima: «Se andassi potrei evitare che succeda». Infatti tra la reggente (potrei evitare) e la subordinata completiva vi è un rapporto di contemporaneità al presente, che richiede l’uso del congiuntivo presente piuttosto che quello imperfetto. Quest’ultimo sarebbe richiesto invece in un rapporto di contemporaneità al passato, come per es.: «non ho potuto evitare che accadesse». Il suo dubbio, e quello di molti parlanti, più che legittimo, deriva dal fatto che l’intera frase ha una carica di eventualità, dovuta al fatto che a reggere la completiva è un periodo ipotetico, che oltretutto ha già un congiuntivo imperfetto (andassi); quest’ultimo in certo qual modo confonde le acque e tende a riverberare la sua carica eventuale sulla completiva. Per orientarsi in periodi siffatti, basta escludere la protasi: «posso/potrei evitare che succeda», «potevo/avrei potuto evitare che succedesse». In ogni caso l’uso dell’imperfetto congiuntivo («se andassi potrei evitare che succedesse»), ancorché meno appropriato, non può essere considerato erroneo, proprio perché sottolinea l’eventualità, come già detto, dell’intera frase.
Del resto, come abbiamo più volte sottolineato in DICO, l’italiano è una lingua molto duttile negli usi verbali e consente un certo margine di scelta dei tempi e dei modi, soprattutto nei contesti epistemici. Infatti anche la sua prima frase di richiesta («Desidererei sapere quale delle due seguenti forme sarebbe quella corretta») avrebbe potuto essere costruita, forse anche meglio in uno stile più formale, così: «Desidererei sapere quale delle due seguenti forme sia quella corretta», oppure, meno formalmente, «Desidererei sapere quale delle due seguenti forme è quella corretta». Sono tutte e tre forme corrette di italiano, ma con sfumature lievemente diverse: più dubitativa (sarebbe), più certa (sia), più informale (è).
Fabio Rossi
