Consecutio temporum

Categorie: Sintassi

QUESITO:

Buongiorno, vorrei sapere quale frase è preferibile:
a. «Mi ricordai di quando gli salvai la vita».
b. «Mi ricordai di quando gli avevo salvato la vita».

 

RISPOSTA:

È preferibile la seconda, sebbene la prima non sia scorretta, ma soltanto meno formale.

La regola della consecutio temporum, ovvero del rapporto tra due o più tempi di un medesimo periodo o di una medesima situazione complessa con più tempi verbali, prevede che se un’azione passata dipende da un’altra azione passata rispetto alla quale è anteriore, il tempo verbale da usare, all’indicativo, sia il trapassato prossimo (in dipendenza sia da un imperfetto, sia da un passato prossimo, sia da un passato remoto), oppure il trapassato remoto (soltanto in dipendenza dal passato remoto). Tuttavia il trapassato remoto è un tempo verbale ormai in estinzione e che sopravvive soltanto in situazioni di estrema formalità, al limite del pomposo. Quindi, a rigore, la scelta più formale del suo periodo sarebbe la seguente: «Mi ricordai di quando gli ebbi salvato la vita». La soluzione migliore, come già detto, è «Mi ricordai di quando gli avevo salvato la vita», quella più informale (ma comunque corretta) è «Mi ricordai di quando gli salvai la vita».

Fabio Rossi

Parole chiave: Accordo/concordanza, Analisi del periodo, Registri, Verbo
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