QUESITO:
È possibile conoscere l’analisi logica del periodo di questo brano?
«Ma quella sera, mentre percorreva rue Saint-Séverin, che a quell’ora era deserta, aveva avuto l’impressione di udire dei passi che lo seguivano, salvo che appena lui si fermava anche quel calpestio cessava. Aveva affrettato la sua marcia, ma il rumore si era fatto sempre più vicino sino a che era divenuto chiaro che qualcuno, più che pedinarlo, lo inseguiva». (Umberto Eco)
es: principale, subordinata di primo grado… ecc.
Inoltre, a integrazione di quanto appena richiesto, con l’IA ho ottenuto:
Ma quella sera aveva avuto l’impressione
mentre percorreva rue Saint-Séverin
che a quell’ora era deserta
di udire dei passi
che lo seguivano
salvo che anche quel calpestio cessava
appena lui si fermava
È corretto? «Aveva avuto l’impressione di udire» non è un’espansione di un unico predicato verbale?
RISPOSTA:
L’analisi logica e l’analisi del periodo sono due operazioni molto diverse. La prima richiede di analizzare una frase semplice in sintagmi, mentre la seconda richiede di analizzare una frase complessa in proposizioni. Pare di capire che lei richieda la seconda operazione, che è la seguente:
Ma quella sera aveva avuto l’impressione: proposizione principale
di udire dei passi: subordinata completiva implicita di primo grado
che lo seguivano: subordinata relativa esplicita di secondo grado
mentre percorreva rue Saint-Séverin: subordinata temporale esplicita di primo grado
che a quell’ora era deserta: subordinata temporale esplicita di secondo grado
salvo che anche quel calpestio cessava: subordinata eccettuativa esplicita di primo grado
appena lui si fermava: subordinata temporale esplicita di secondo grado.
Aveva affrettato la sua marcia: proposizione principale
ma il rumore si era fatto sempre più vicino: coordinata alla principale
sino a che era divenuto chiaro: subordinata temporale esplicita di primo grado
che qualcuno lo inseguiva: subordinata completiva esplicita di secondo grado
più che pedinarlo: subordinata comparativa implicita di terzo grado.
Dunque l’IA ha suddiviso correttamente le proposizioni. Ma anche la sua osservazione è corretta: se si dividono rigorosamente le proposizioni, allora ha ragione l’IA. Ma, se si combina il rigido criterio sintattico con quello semantico-lessicale, allora si può dimostrare che «aveva avuto l’impressione» sia un verbo fraseologico, che come tale costituisce un unico predicato verbale insieme con l’infinito che segue. In tal caso, «aveva avuto l’impressione di udire» è tutt’un’unica proposizione. Io, devo dire, preferisco la prima opzione, perché la semantica non deve influenzare la sintassi (tranne in rari casi): allora anche «aveva creduto di udire» dovrebbe essere un’unica proposizione? Evidentemente no. Nel caso di «avere l’impressione» non c’è alcuna prova sintattica che si tratti di verbo fraseologico, neppure la prova della risalita del clitico: «ho l’impressione di sentirlo», infatti, non può diventare *«l’ho impressione di sentire», a differenza di ciò che avviene con altri verbi fraseologici: «ho provato a sentirlo» = «l’ho provato a sentire». Quindi, per me, la soluzione più corretta è quella proposta da IA (e da me), cioè:
Ma quella sera aveva avuto l’impressione: proposizione principale
di udire dei passi: subordinata completiva implicita di primo grado
Fabio Rossi
