“In favor” o “in favorem”?

Categorie: Italiano e latino Lessico e fraseologia

QUESITO:

Gradirei un chiarimento sull’uso della locuzione in favor, che mi capita di incontrare con una certa frequenza in contesti giuridici e anche amministrativi.
In latino, la costruzione regolare con la preposizione in, in questo valore, richiederebbe l’accusativo, e dunque in favorem + genitivo”. In ambito giuridico, infatti, sono attestate espressioni come in favorem libertatis, in favorem vitae, in favorem debitoris
Nella giurisprudenza del Tribunale federale svizzero in lingua italiana, però, mi è capitato di leggere: «È infine esatto che il principio “in favor testamenti” è pure applicabile ai requisiti di forma» e, analogamente, in un atto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, compare: «all’immediata applicazione in favor della norma non ancora in vigore».
Mi piacerebbe quindi comprendere se costruzioni come in favor + genitivo o in favor + di/del/della siano ammissibili oppure se debbano essere considerate semplicemente improprie rispetto a in favorem… o all’italiano in favore di.

 

RISPOSTA:

In favor + genitivo è un errore. Lo stesso non vale per in favor di (del…), perché qui favor è la forma apocopata di favore (quindi si legge favòr, non fàvor).

La variante errata in favor + genitivo può considerarsi analogica delle formule concorrenti in favor di (ovvero in favore di) e il favor + genitivo (in cui favor, latino, è correttamente al nominativo).

Fabio Ruggiano

 

Parole chiave: Linguaggi tecnico-scientifici, Preposizione
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