Proprio e loro/suo

Categorie: Sintassi

QUESITO:

Sui manifesti funebri, spesso vedo questa formula: «La famiglia tal dei tali ringrazia tutti coloro che hanno partecipato al proprio dolore». Anche se il soggetto della frase sembra coincidere con i possessori del dolore, sento che non suona bene. Che ne pensate?

 

RISPOSTA:

Proprio nella frase citata è un errore, in quanto viola la regola di identità col soggetto della proposizione nella quale si trova proprio. Il soggetto della proposizione relativa, nella quale si trova proprio, infatti, è che (cioè coloro), non la famiglia, che è il soggetto della reggente. Quindi il senso della frase, palesemente incoerente, sarebbe che la famiglia ringrazia le persone che hanno partecipato al dolore delle persone stesse. Naturalmente sarebbe scorretto anche loro. Corretto sarebbe suo, riferito a famiglia («La famiglia tal dei tali ringrazia tutti coloro che hanno partecipato al suo dolore»), che tuttavia generebbe un’incertezza interpretativa, dato che chi legge fatica ad associare al nome collettivo famiglia l’aggettivo singolare suo, ma del resto sarebbe grammaticalmente errato accordare loro al singolare famiglia. Come se ne esce, allora? Sacrificando la sintesi e il linguaggio burocratico a favore della semplicità e della chiarezza, per esempio così: «Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato al nostro dolore» o, ancora meglio (eliminando quel burocratico partecipare a): «Ringraziamo tutte le persone che ci sono state vicine» (o vicino, o per esserci state vicine/vicino, o per aver condiviso il nostro dolore ecc. ecc.).

Fabio Rossi

Parole chiave: Accordo/concordanza, Aggettivo, Analisi del periodo, Analisi logica, Coerenza, Lingua della burocrazia, Pronome, Registri
Hai trovato questa risposta utile?
Thumbs Up Icon 0
Thumbs Down Icon 0