QUESITO:
Nell’analisi grammaticale di una frase la transitività o intransitività del verbo va espressa in base alla presenza o meno del complemento oggetto?
”Marco scrive una lettera” (qui il complemento oggetto è espresso e il verbo è transitivo).
”Marco scrive ai nonni” (qui non è espresso quindi in questa frase è considerato intransitivo?).
RISPOSTA:
La sua ipotesi è corretta, ma non si applica esattamente al suo secondo esempio. In quest’ultimo, infatti, il verbo scrivere è transitivo anche se il complemento oggetto non è espresso.
In astratto un verbo è transitivo quando nella frase regge il complemento oggetto, intransitivo quando non lo regge. Per questo motivo, molti verbi possono essere transitivi e intransitivi, a seconda della costruzione della frase.
Il genere del verbo, però, è legato al suo significato: a seconda della presenza o assenza del complemento oggetto, il verbo prende significati diversi. Così, scrivere senza complemento oggetto significa ‘tracciare qualsiasi segno’, oppure indica l’attività complementare al parlare; scrivere qualcosa significa, invece, ‘tracciare parole, numeri, note’ (a seconda di che cosa si sta effettivamente scrivendo). C’è, però, un terzo caso, in cui il verbo mantiene il significato proprio della costruzione transitiva anche se il complemento oggetto non è espresso. Ovviamente, si tratta di casi in cui il complemento oggetto è inteso ma non è necessario esplicitarlo. Nella sua seconda frase, è chiaro che Marco scriva qualcosa (una lettera, un messaggio, un’e-mail) ai nonni. Questo caso viene descritto come costruzione assoluta di un verbo transitivo: il verbo è qui considerato, quindi, ancora transitivo.
Volendo allargare lo sguardo a tutta la costruzione del verbo, notiamo che c’è differenza anche tra scrivere qualcosa e scrivere qualcosa a qualcuno. Nel primo caso il processo si conclude nella produzione dello scritto; nel secondo è finalizzato alla comunicazione con qualcuno. In entrambi i casi il verbo è transitivo (e in entrambi i casi il complemento oggetto può essere sottinteso), ma la valenza complessiva del verbo cambia tra l’uno e l’altro: scrivere qualcosa è bivalente (richiede il soggetto e l’oggetto diretto); scrivere qualcosa a qualcuno è trivalente (richiede il soggetto, l’oggetto diretto e la persona a cui si scrive).
Fabio Ruggiano
