QUESITO:
Vorrei sapere se è corretto dire «mio fratello gemello» o «il mio fratello gemello» e se si dice «il suo genitore».
RISPOSTA:
Il comportamento dell’articolo davanti ai singenionimi, cioè i nomi di parentela (padre, madre, fratello, zia, nipote, cognata ecc.), preceduti da un aggettivo possessivo, è il seguente: si omette con un nome di parentela al singolare: mio padre, tua nonna, suo cugino, nostra zia ecc. (ma al plurale: i nostri padri, le nostre zie ecc.). Tuttavia l’articolo con i nomi di parentela è necessario nei casi seguenti: se il nome di parentela è alterato: la sua matrigna, il nostro figlioletto; se il nome di parentela è preceduto da un aggettivo qualificativo: la sua brava cugina; se c’è un complemento di specificazione: il nostro zio di Roma; se il possessivo è loro o proprio: la loro nonna, con il proprio padre. Con i nomi di parentela affettivi (papà, mamma; ma in realtà anche con nonno, nonna, zio, zia) l’articolo può sia essere omesso (mio papà mi ha fatto un regalo), sia, meno spesso, essere presente (la mia mamma mi ha accompagnato a scuola). Si legga anche la seguente risposta di DICO. Talora la presenza o assenza dell’articolo davanti ai singenionimi (con o senza aggettivo possessivo) dipende anche da usi regionali e da registri (più o meno informali), secondo sfumature più o meno sottili.
Per quanto riguarda i due casi specifici da lei richiesti, se il nome di parentela è seguito da un aggettivo o un altro nome (come gemello) possono essere usate entrambe le forme, sia con articolo, sia senza: «mio fratello gemello» oppure «il mio fratello gemello». Con altri aggettivi, tuttavia, l’articolo è obbligatorio: si può dire soltanto «la mia cugina preferita». Con genitore, invece, l’articolo è sempre obbligatorio: «il suo genitore».
Fabio Rossi
