La concordanza al singolare in questi casi risulterebbe grammaticamente corretta, ma comunicativamente inaccettabile. Ovviamente, infatti, non ci si rivolge all'ente, ma ai suoi membri: sarebbe ben strano suggerire una modifica o ringraziare un ente astratto. La concordanza al plurale, quindi, è un'infrazione formale inevitabile e del tutto giustificata. L'alternativa (un po' innaturale) che consente di ristabilire la correttezza grammaticale è intestare la lettera non all'ente ma direttamente ai destinatari effettivi: Gentili rappresentanti / membri / responsabili...
Fabio Ruggiano