Non c'è dubbio che la proposizione temporale sia subordinata alla completiva (come, del resto, è presupposto nella risposta 2800201: "In nessuno dei tre casi, ovviamente, l'evento rispetto al quale va valutata la posteriorità è quello espresso dal verbo delle reggenti; anzi, le reggenti presentano eventi posteriori rispetto a quelli delle subordinate"). Quello che spiego nella risposta è che il verbo della principale proietta la sua influenza anche sulla subordinata di secondo grado, entrando in rapporto temporale anche con quest'ultima. L'evento dell'arrivare, insomma, è sia precedente a quello della reggente (che avrebbe telefonato), sia successivo a quello della principale (disse): sta al parlante decidere quale dei due rapporti temporali evidenziare attraverso la scelta della forma verbale. La sfumatura ipotetica percepibile nella temporale al congiuntivo (quando fosse arrivato = se fosse arrivato) potrebbe giocare a favore o a sfavore del condizionale, a seconda che il parlante voglia scongiurare o suggerire una simile interpretazione.
Fabio Ruggiano