La costruzione delle proposizioni oggettive e soggettive con l'infinito e senza alcuna preposizione introduttiva ricalca quella delle proposizioni infinitive latine, che avevano proprio la funzione delle completive italiane. Tale costruzione è ancora contemplata in italiano, sebbene fosse più diffusa nei secoli passati e sia oggi rara e adatta allo scritto tecnico-scientifico e burocratico. Più comunemente si direbbe che dicono siano improbabili (si noti che anche con questa costruzione il che introduttivo della oggettiva è preferibilmente sottinteso per evitare la ripetizione).
Normalmente, la completiva con l'infinito richiede l'espressione del soggetto (corrispondente al soggetto in accusativo delle infinitive latine): "Gli antichi greci pensavano il fulmine essere un attributo di Zeus". Nel suo caso, però, il soggetto è assorbito dal pronome relativo precedente, divenendo superfluo. 
Fabio Ruggiano