Effettivamente nelle frasi è preferibile inserire la virgola tra il complesso di proposizioni anteposto alla proposizione principale e la principale stessa. Quando la principale è preceduta da una o più proposizioni subordinate o da uno o più sintagmi che hanno una funzione simile (in ansia per il suo presente = essendo in ansia per il suo presente), è buona norma inserire la virgola prima della principale stessa. Tale virgola si omette di solito se le proposizioni sono logicamente strettamente collegate alla principale, come accade per le ipotetiche ("Se mi chiami non rispondo") e le completive ("Che sia simpatico si sa"). Le causali (usate nella frase 1) e le temporali (usate nella frase 2) richiedono di solito la virgola se, per esempio, il loro soggetto non coincide con quello della principale (è il caso della frase 2), oppure se sono implicite (come nella frase 1). Negli altri casi, la virgola può essere omessa: "Quando sono arrivato ho visto tutti"; "Siccome sono generoso ti perdono". Non è impossibile, però, omettere la virgola anche quando i soggetti sono diversi e le proposizioni sono implicite: "Quando sono arrivato tutti gli invitati mi hanno salutato"; "Essendo generoso ti perdono". Non è impossibile, altresì, inserire la virgola nei casi che non lo richiedono espressamente: "Quando sono arrivato, ho visto tutti"; "Siccome sono generoso, ti perdono"; e inserirle persino con le ipotetiche e le completive: "Se mi chiami, non rispondo", "Che sia simpatico, si sa". Moltissimi casi, insomma, rimangono aperti a entrambe le possibilità; la virgola, allora, si inserirà se si intendono rappresentare le due proposizioni, la subordinata e la principale, come informativamente autonome, quindi dare all'informazione veicolata dalla subordinata un lieve risalto rispetto a quello che avrebbe senza la virgola.
Fabio Ruggiano