il punto e virgola è sempre stato il mio segno di punteggiatura preferito: tanto utile, a mio avviso, quanto marginalizzato negli ultimi anni.
Ho elencato una serie di esempi per sapere se il suo impiego sia corretto (tra parentesi, per chiarezza, ho aggiunto, talvolta, il motivo del relativo dubbio):
1) Disse: "Arrivo subito"; quindi, prese le sue cose, chiuse la porta e se ne andò.
(corretto dopo le virgolette di chiusura?)
2) Pensieroso per il suo futuro, che gli appariva fumoso; in ansia per il suo presente, privo di affetti sincero in cui rifugiarsi; il noto imprenditore ha preso la decisione di...
(Si può separare il soggetto dalle apposizioni che lo precedono?)
3) Parlerò ai ragazzi del doposcuola, alle loro mamme, ai loro insegnanti; a tutti coloro che hanno aderito, affinché nessuno ne resti escluso.
4) Mi guardava con occhi tristi, specie quando mi raccontava i miei trascorsi; o con occhi vitali, vispi, tutte le volte che...
5) La scena del martirio, perpetrato dai soldati inumani; la disperazione dei presenti, sconvolti dalla dignità dei martiri; il silenzio colpevole delle autorità colpirono l'opinione pubblica.
(Il predicato coinvolge tre soggetti "la scena", "la disperazione" e "il silenzio": è corretto che i primi due ne siano separati dal punto e virgola?)
6) Quando tua madre, sempre attenta all'educazione, avrà perso la pazienza; quando tuo padre, intento com'è a garantirti un futuro, avrà perso le speranze; tu sarai chiamato a misurarti con i tuoi errori.
7) Il suo gesto era freddo; anzi, era gelido.
Per quanto riguarda i casi numero 3, 4, 6 e 7, suppongo che il punto e virgola avrebbe potuto essere sostituito con una virgola; la mia scelta è legata all'intenzione di creare, per così dire, dei blocchi all'interno del periodo, per distinguere e separare sia a livello di ritmo sia a livello sintattico determinati sintagmi o proposizioni. 
In conclusione, nei sette esempi portati alla vostra attenzione, ci sono impieghi errati del segno?