vorrei sapere se I due termini sollecito e solerte possono essere usati come sinonimi nel duplice senso di "eseguito senza indugi e, contemporaneamente, con cura, con precisione" oppure se, come suggerisce la radice etimologica, è preferibile operare una distinzione, cioè attribuire a solerte il solo significato di "eseguito con cura" (non valutando, in questo caso l'aspetto temporale, in accordo con l'etimologia composta, se non vado errato, da sollus e ars) e a sollecito il solo significato di "concluso in breve tempo" ( in questo caso tralasciando l'aspetto qualitativo dello stesso, in accordo con l'etimologia, che dovrebbe essere riferita alle parole latine sollus e citus).