Nei verbi da lei citati (passarselacavarselacantarselasuonarselaprendersela) il pronome la non ha un valore anaforico preciso; non rimanda, cioè, sostituendolo, a un altro nome già introdotto o che gli interlocutori conoscono in anticipo. Lo stesso vale per il pronome si, anch'esso coinvolto nella formazione di tali verbi come la (passarsela). Questi pronomi servono a modificare il significato del verbo base in modi molto diversi, difficili da ricostruire. I verbi costruiti con -sela-sene (intendersene, fregarseneuscirsene), ma anche con -si (portarsi gli anni), -ci (vederci, volerci, starci) e altri ancora, in cui i pronomi non svolgono la loro funzione propria ma modificano il significato del verbo stesso, sono detti procomplementari. In questi verbi i pronomi conferiscono al verbo base una sfumatura "situazionale" e aggiungono l'idea che il soggetto abbia un interesse speciale nel processo inteso dal verbo. Passarsela, per esempio, potrebbe essere spiegato come 'trascorrere una certa situazione nella quale si è molto coinvolti'. Come detto, però, non è possibile stabilire un significato preciso valido per ogni complesso pronominale aggiunto a un verbo procomplementare. Può approfondire questo argomento consultando l'archivio di DICO con la parola chiave procomplementar*.
Fabio Ruggiano