La sua frase è correttissima: infatti il precipizio è sia un luogo sporgente dal quale si può cadere o precipitare, sia un luogo profondissimo e scosceso nel quale si può cadere o precipitare. Se si vuole evitare l'effetto cacofonico della ripetizione della radice precipit/z che accomuna precipitare a precipizio, si può, ma non si deve, sostituire precipitare con cadere. Diffidi sempre dell'oltranzismo intollerante dei grammarnazi, ovvero coloro che son convinti che qualcosa nella lingua non si possa dire né scrivere. Raramente le lingue procedono per dogmi si può/non si può, giusto/sbagliato, mentre usualmente si tratta di forme più o meno appropriate a quel determinato contesto.

Fabio Rossi