Il verbo cuocere può essere transitivo (ho cotto la pasta) e intransitivo (la pasta cuoce), ma nell'uso vivo attuale la costruzione transitiva è sfavorita, probabilmente perché l'evento del cuocere è percepito come intrinsecamente intransitivo: è, infatti, il cibo che cuoce come conseguenza della somministrazione di calore; del cuoco, al contrario, si preferisce dire che cucina, ovvero 'prepara i cibi', anche, ma non soltanto, cuocendoli. In sostituzione di cuocere transitivo si è, dunque, diffuso far(e) cuocere, per cui, per esempio, fate cuocere per mezz'ora è preferito a cuocete per mezz'ora
La costruzione fattitiva (quella con fare) ha anche il vantaggio di sottolineare la duratività dell'evento (spesso utile nelle ricette), visto che far cuocere è molto vicino a lasciare cuocere.
Fabio Ruggiano