Dobbiamo distinguere tra i due omografi (cioè parole che si scrivono allo stesso modo ma hanno origine e significato diversi) colle 'elevazione del terreno, poggio, altura' e colle 'passo, valico montano'. Il primo colle non ha niente a che fare con collo, mentre il secondo sì; anzi, il valico montano era anticamente chiamato anche collo, ma poi, probabilmente per influenza di colle 'altura', collo e colle si sono confusi, dando vita a colle 'valico montano'. La ragione per cui un valico montano sia definito collo / colle è riconducibile alla forma di questi luoghi, corrispondente a un passaggio, spesso stretto, tra due montagne, un po' come il collo è un restringimento tra due punti più larghi.
Colle 'valico montano', quindi, è una variante di collo; tra le due parole non c'è un rapporto di derivazione morfologica: entrambe sono parole primitive. La derivazione, del resto, si realizza con l'aggiunta di affissi, che nella parola colle ovviamente non sono presenti; parole derivate morfologicamente da collo sono, per esempio, colletto e il verbo scollare (da cui, poi, scollatura).
Fabio Ruggiano