Dato che, in certi contesti espressivi, si preferisce il congiuntivo al condizionale qualora si intenda marcare l'idea di eventualità, mi chiedevo come valutare la certezza in negativo; come esasperazione dell'eventualità (e quindi, come tale, condizione che richiede il congiuntivo) o come certezza, con la stessa dignità della certezza in positivo (e quindi come condizione che respinge il congiuntivo e richiede il condizionale)?
Esempio preso da una frase di un film: "Mi dissero che avrei incontrato l'amore della mia vita quando avrei suonato il piano" (se si dà per certo o altamente probabile che ciò accada), "quando avessi suonato il piano" (se si dà l'evento come incerto). E se si volesse presentare il fatto come certo in negativo (il fatto non avverà mai)? Si deve usare Il congiuntivo o il condizionale?