La scelta migliore è il congiuntivo presente, perché lo stato dell'essere è presente (con una proiezione nel futuro). La presenza del condizionale vorrei nella proposizione reggente non richiede l'uso del congiuntivo imperfetto nella proposizione relativa dipendente: questa proposizione, infatti, è particolarmente svincolata dalla consecutio temporum. Un approfondimento sul tempo del congiuntivo da usare in una proposizione relativa dipendente da una reggente in cui c'è vorresi può leggere nella risposta n. 2800836 dell'archivio di DICO.
Fabio Ruggiano