La parola che introduce il secondo termine di paragone dipende dalla composizione del secondo termine stesso (non da quella del primo termine). Si usa che (che in questo caso è una congiunzione, non un pronome) quando il secondo termine è costituito da un nome o un pronome preceduti da una preposizione, oppure se è un verbo, un aggettivo o un avverbio. In tutti gli altri casi si usa di. Gli aggettivi inferiore e superiore richiedono a (inferiore alla media).
Quindi, per esempio, si dirà piace ad Andrea più che a Luca (il secondo termine di paragone è costituito da un nome preceduto da una preposizione), mi piace più sciare che nuotare (il secondo termine di paragone è costituito da un verbo), quel modello mi piace più rosso che bianco (il secondo termine di paragone è costituito da un aggettivo) ecc. 
Non è escluso che la congiunzione che si usi anche quando il secondo termine di paragone è costituito da un nome senza preposizione: mi piacciono più i leoni dei / che i giaguari
Fabio Ruggiano