Nello studio della grammatica di nostra figlia ci siamo imbattuti un una discrepanza tra due libri di testo sull'argomento dei trigrammi che sono quindi a chiedervi di dirimere.
La prima domanda è quindi se i trigrammi siano da considerarsi due o quattro.
Inoltre:
1) in "Grammatica Pratica" di E. Sergio è scritto che ci e gi seguiti da a, e, o, u sono digrammi. Quindi specie, cieco, cielo, società, superficie, braciere, panciera, grattacielo, igiene e derivati, effigie sono da considerarsi correttamente digrammi? 
2) Nella stessa grammatica viene illustrato il caso di sciatore e fruscio e evidenziando che non si tratta di trigrammi. Sono quindi da considerarsi digrammi?
3) In "Datti una Regola" di E. Zordan c'è una nota sia per i digrammi che per i trigrammi: "nei gruppi ci, gi seguiti da vocali, la i serve solo da segno grafico per rendere dolci i suoni c e g". Per segno grafico si intende segno diacritico? Ovvero nei digrammi e trigrammi i ed h sono sempre segni diacritici?