Per descrivere un evento futuro si può sempre usare l'indicativo futuro; si può usare anche il presente, che è adatto a contesti informali e mimetici del parlato. Se in un testo si sceglie di usare il presente per esprimere il futuro, passare al futuro può risultare artificioso (e viceversa); è sempre possibile, però, passare dal presente al futuro e viceversa per modulare il registro, per esempio se ci sono due personaggi che parlano, oppure si vuole dare l'idea di un cambiamento (improvviso o graduale) nel modo di esprimersi di un personaggio. A maggior ragione, questa possibilità si può sfruttare in un testo che cura l'aspetto estetico, come una poesia, perché in questi casi bisogna valutare anche la forma e il suono delle parole.
Fabio Ruggiano