Per la verità, il condizionale passato può riferirsi a un evento precedente a un altro passato anche senza la presenza del verbo servile. Questa evenienza, però, è vincolata a un forte significato condizionale, ovvero alla presenza nella frase di una condizione che faccia assumere al condizionale il suo significato proprio di possibile conseguenza. Per esempio: "Pensò che il giorno prima sarei andata da lui se avessi potuto". Si noti che anche in questo caso, con l'esplicitazione della condizione, se non è possibile stabilire il rapporto temporale tra il condizionale e il verbo al passato, il condizionale viene più facilmente interpretato come posteriore: "Pensò che sarei andata da lui se avessi potuto" = "Pensò che (il giorno dopo) sarei andata da lui se avessi potuto". In assenza di una condizione esplicita o facilmente recuperabile dal contesto, invece, il condizionale passato viene automaticamente interpretato come posteriore.
La presenza del servile facilita l'interpretazione anteriore, anche se non esclude quella posteriore (come da lei intuito) perché in qualche modo il servile veicola un senso di condizionalità quindi lascia trasparire una condizione. In "Pensò che sarei potuta andare da lui", per esempio, potuta viene interpretato come se avessi potuto o se fosse stato possibile, quindi è possibile sia "Pensò che (il giorno prima) sarei potuta andare da lui" sia "Pensò che (il giorno dopo) sarei potuta andare da lui".
Fabio Ruggiano