Per quanto riguarda le frasi 1 e 2 la preferenza è legata al contesto in cui le frasi sono inserite, visto che sono tutte ugualmente corrette. La frase 1A ritarda la presentazione di un elemento (Marco) introducendolo la prima volta con una ellissi (se non potesse); la 2A fa quasi lo stesso, ma usa un pronome (le) che rimanda alla presentazione successiva (Donatella) dell'elemento anticipato, e vieve detto per questo cataforico. Nella frase 1B, al contrario, l'elemento viene presentato fin da subito in forma piena, e poi ripreso nella 1B con una ellissi (potrebbe); nella 2B, infine, l'elemento introdotto è ripreso con un pronome (lei) che rimanda all'indietro, e viene detto per questo anaforico.
La costruzione cataforica è più insolita e sorprendente; è adatta allo scritto più che al parlato, e in particolare a uno scritto in cui spicchi la funzione poetica, ovvero l'uso della lingua a scopo estetico, per suscitare emozioni nel lettore.
Nella frase 3 la concordanza tra il nome singolare (motivazione) e un pronome plurale (queste o esse) è al limite dell'accettabilità. Per quanto Ognuno... la propria motivazione sia logicamente assimilabile a tutti... le proprie motivazioni, grammaticalmente l'accordo è scorretto. Preferibile è, pertanto, Questa / Essa sarebbe quindi valutata..., oppure, appunto, Tutti... le proprie motivazioni. Queste / Esse sarebbero quindi valutate... Possibile anche una soluzione di compromesso: Ognuno... la propria motivazione. Tutte le motivazioni presentate sarebbero quindi valutate...
Fabio Ruggiano