All'interno del testo della vostra risposta 2800737, è riportata la seguente affermazione: Il congiuntivo trapassato non può riferirsi alla posterità.
A tutta prima, non ho potuto che ricevere conferma della validità delle mie conoscenze pregresse.
Subito dopo è però sopraggiunto un dubbio: la posterità è considerata in termini assoluti, cioè prescindendo dai punti di ancoraggio delle frasi, oppure è una semplice specificazione del fatto che – com'è ovvio – ogni causa (espressa appunto con il congiuntivo trapassato) è, anche di un secondo soltanto, precedente al suo effetto (espresso con il condizionale passato)?
"Avrebbe certamente consegnato i soldi, se qualcuno in futuro glieli avesse chiesti". 
(Si consegnano i soldi se, un minuto prima, qualcuno li ha chiesti). Tuttavia, rispetto a un'eventuale costruzione come: "Disse che avrebbe consegnato i soldi, se qualcuno in futuro glieli avesse chiesti" anche l'azione con il congiuntivo trapassato è innestata in un tempo posteriore. Di qui, il fulcro del mio interrogativo.
"Si fermò un attimo a pensare. Ed era deciso a farlo di nuovo, nel caso anche nei giorni seguenti qualcuno gli avesse posto la stessa domanda".
"Avrebbe reagito male a tutti quelli che, nei giorni successivi, avessero preteso un autografo".
Nelle costruzioni sopra indicate, in cui ho volutamente specificato riferimenti al futuro, il congiuntivo trapassato è scorretto?
E infine, recuperando l'esempio ventilato nell'articolo di cui sopra:
"Se fossi stata un'insegnante, mi sarei prefissa l'impegno di valorizzare i ragazzi che in futuro avessero mostrato...".
Se il congiuntivo trapassato è inadeguato per riferirsi alla posterità, quale modo e quale tempo si debbono adottare per rappresentare un evento ipotetico (poco probabile o molto improbabile) che sia legato da un rapporto di posteriorità rispetto a un'altra proposizione? Il condizionale passato, che è formalmente adatto allo scopo, può veicolare l'idea dell'ipoteticità?
Scrivendo i ragazzi che in futuro avrebbero mostrato avrei, secondo il mio modestissimo parere, conferito alla frase un carattere di certezza.