è praticamente condivisibile tutto quello che ha scritto, il che esclude che Lei abbia le idee confuse su quelle che, più che regole ferree, sono tendenze della lingua. Anzi, mi sembra che Lei abbia le idee più chiare di molti linguisti, complimenti! In particolare:
il fatto che nelle subordinate ipotetiche il grado di ipoteticità degli eventi sia escluso a favore della consecutio temporum è un tendenza abbastanza generalizzata, non limitata all'esempio posto dall'utente, sebbene non si escludano sfumature. In "Scrivimi, nel caso tu avessi/abbia bisogno di sfogarti" e in "Esco con l'ombrello, nel caso piovesse" le frasi sono ben formate sia con il presente sia con l'imperfetto congiuntivo, che non veicolano gradi di ipoteticità (o almeno non in modo evidente ed esclusivo) bensì indicano alternative possibili per motivi semantici: aver avuto bisogno implica l'averlo ancora, di solito. Nel caso della frase sulla pioggia direi che a incidere è anche il fatto che ogni parlante associa al congiuntivo imperfetto un grado di ipoteticità maggiore, dovuto al fatto che si trova preferibilmente nel periodo ipotetico del secondo tipo, cioè dell'eventualità. 
In "Rimango fermo nel caso arrivasse qualcuno" agisce lo stesso meccanismo: il parlante italiano associa l'eventualità soprattutto al congiuntivo imperfetto. Non credo che questo dimostri esattamente un maggior grado di ipoteticità, bensì è legato a un fatto di mera frequenza d'uso: è semplicemente più frequente del congiuntivo presente, tutto qui, donde l'attesa e le scelte dei parlanti.
Le locuzioni e le congiunzioni usate nelle proposizioni ipotetiche ammettono perlopiù il congiuntivo nell'italiano formale, anche se non mancano casi di periodo ipotetico della realtà all'indicativo anche nello stile formale: "se qualcuno lo vuole c'è altro gelato". Sì, è vero, è di solito il congiuntivo trapassato a fare l'ufficio del condizionale composto nella proiezione nel futuro: "Servì il dolce nel caso qualcuno avesse voluto gustarlo" = "Servì il dolce nel caso qualcuno (dopo che fosse stato servito) avesse voluto gustarlo". In questo caso l'ipoteticità prende il sopravvento sulla consecutio temporum, ha perfettamente ragione Lei, tanto che l'alternativa con il condizionale passato (cioè il modo e il tempo del futuro nel passato), ancorché possibile, in questo caso suona ai limiti dell'inaccettabile (a causa del connettivo "nel caso" che regge di norma il congiuntivo): *"Servì il dolce nel caso qualcuno avrebbe voluto gustarlo".

Fabio Rossi