Un tizio mi scrive: "Ultimamente il tuo linguaggio non è certo molto dissimile da quelli che tu chiami
calunniatori sottili anzi sta assumendo una connotazione sempre più grossolana".
E io gli rispondo: "Se il mio linguaggio non sarebbe dissimile da quello che io chiamo dei calunniatori sottili, come potrebbe assumere anche una connotazione sempre più "grossolana"?".
Perché, ben consapevole che il condizionale (sarebbe) non si può usare nella protasi del periodo ipotetico, in questo caso non mi suona affatto stonato?
Se avessi usato siccome al posto di se (siccome il mio linguaggio non sarebbe dissimile da...) la frase sarebbe stata più corretta?