Ha ragione: il centro deittico (cioè il punto di vista della rappresentazione verbalizzata nella frase) implicato dal verbo stabilì è diverso da quello del qui e ora del parlante. Per questo motivo non è possibile usare l'aggettivo prossimo, che rimanda proprio al qui e ora del parlante, ma bisogna sostituirlo con forme che rimandino a lì e allora. Le sue soluzioni sono tutte valide in tal senso.
Va detto che l'imprecisione non è grave, perché la coerenza è salva, visto che non abbiamo difficoltà a capire il senso della frase. Simili difetti vanno evitati nello scritto di media e alta formalità, ma sono perdonabili nel parlato e nello scritto trascurato.
Fabio Ruggiano