La sua critica è fondata: la coesione della frase che ha letto è imprecisa, visto che uno solo rimanda a persona, quindi dovrebbe essere femminile. Dobbiamo sottolineare che si tratta di una imprecisione non grave, perché non intacca la coerenza (non si crea ambiguità ed è facile capire il senso della frase). L'imprecisione, inoltre, non è immotivata, ma è indotta dall'accordo "logico" di uno solo con uomo, referente profondo del pronome.
Neanche la scelta della virgola al posto di un segno di interpunzione più forte, che sarebbe più adatto, impedisce la comprensione della frase.
In conclusione, la frase che lei ha letto è costruita in modo trascurato e sarebbe adatta a un contesto informale, specie se parlato.
Le sue due riscritture sanano l'imprecisione e rendono la frase più formale.
A margine faccio notare che sarebbe possibile anche sostituire i due punti con un punto e virgola, per sottolineare il passaggio a una nuova unità informativa senza implicare che essa sia da considerarsi la conseguenza logica della prima. La separazione tra le due unità potrebbe essere anche più netta, con un punto fermo, che creerebbe due enunciati distinti.
Fabio Ruggiano