Nella frase 1) il soggetto va senz'altro omesso, visto che coincide con quello della proposizione precedente.
Nella frase 2) vanno bene entrambe le forme verbali. Il condizionale passato (avrebbe dato) rappresenta l'evento come futuro rispetto al passato, cioè rispetto a pensando, a sua volta contemporaneo rispetto a convinse; il congiuntivo passato (desse) lo rappresenta, invece, come contemporaneo nel passato. Aggiungendo il servile potere si accentua la sfumatura potenziale. Tale sfumatura può accompagnare sia il condizionale passato (avrebbe potuto dare) sia il congiuntivo imperfetto (potesse dare).
La frase 3) non presenta grandi difficoltà. L'unico problema è la mancata esplicitazione del soggetto nella coordinata il cui soggetto (l'ospedale) cambia rispetto alla proposizione precedente (io). In questo caso, però, è talmente facile risalire al nuovo soggetto per logica e per via della costruzione sintattica della frase che questa sbavatura può essere trascurata, in quanto non provoca alcuna ambiguità.
Nella frase 4) la proposizione interrogativa indiretta (se, in caso di bisogno, abbia trovato comunque la forza e il coraggio) è retta dal verbo vedere. Questo verbo non richiede il congiuntivo nella completiva (si pensi a un'oggettiva come vedo che sei arrivato presto, che nessuno costruirebbe come vedo che tu sia arrivato presto), quindi è meglio sostituire abbia trovato con avrà trovato, simmetrico rispetto a saranno confermati, con il quale è coordinato. Per quanto riguarda la necessità di esplicitare il soggetto diverso rispetto a quello della reggente, qui non si applica, perché il sottinteso non provoca ambiguità.
Fabio Ruggiano