Quando il soggetto della subordinata completiva coincide con quello della reggente, il modo fortemente richiesto non è il congiuntivo, ma l'infinito. La sua frase, pertanto, dovrebbe essere "Non penso di poterti aiutare". Sono possibili, comunque, anche il congiuntivo e l'indicativo (ma è la variante più trascurata): "Non penso che ti posso autare / che posso aiutarti". L'infinito è impossibile quando i soggetti non coincidono; in quel caso si può usare il congiuntivo ("Non penso che tu mi possa aiutare / possa aiutarmi") o l'indicativo ("Non penso che mi puoi aiutare / puoi aiutarmi"). L'indicativo rimane la soluzione più informale.
Non è chiaro che cosa intenda con connettere le due frasi: in ogni caso, con l'infinito o un modo finito (congiuntivo o indicativo) le proposizioni sono connesse.
L'espressione siti linguistici è abbastanza chiara. Per essere più precisi si può usare anche siti per l'apprendimento linguistico.
Fabio Ruggiano