Stando alla consecutio temporum, il condizionale presente si comporta come l'indicativo presente, quindi regge il congiuntivo presente per l'espressione della contemporaneità, il congiuntivo passato o imperfetto per l'espressione dell'anteriorità, il congiuntivo presente o l'indicativo futuro per l'espressione della posteriorità. Le prime frasi di entrambe le coppie sono senz'altro corrette: nella prima il congiuntivo passato esprime l'anteriorità rispetto al presente dovresti, nella seconda il presente esprime contemporaneità rispetto a riuscirei. Il condizionale presente potrebbe reggere anche il congiuntivo trapassato: dovresti essere grato che io fossi arrivato prima che fosse troppo tardi. Come si vede, il trapassato si giustifica perché esprime un evento precedente a un altro evento passato. In teoria, anche la sua seconda frase della prima coppia potrebbe rientrare in questo modello, ma non trovo esempi credibili. Arduo anche trovare un contesto plausibile per la seconda frase della seconda coppia.
La reggenza del condizionale presente ha un'eccezione: nel caso di verbi che esprimono desiderio, aspirazione o necessità, il condizionale presente regge il congiuntivo imperfetto per l'espressione della contemporaneità. Per quest'uso rimando alla risposta n. 2800136 dell'archivio di DICO.
Fabio Ruggiano