È corretto se la proposizione in cui il verbo è inserito è interpretata non come una subordinata concessiva, ma come una giustapposta a te lo direi. In altre parole, qui anche se è non una congiunzione subordinativa, ma un segnale discorsivo che introduce un enunciato sintatticamente coordinato al precedente, o anche del tutto autonomo. La frase, quindi, dovrebbe essere scritta così: te lo direi; anche se mi farebbe male, o anche te lo direi. Anche se mi farebbe male
Se, invece, la proposizione fosse una subordinata concessiva, la frase dovrebbe essere te lo direi anche se mi facesse male (oppure te lo direi, anche se mi facesse male). Si noti, però, che la frase così costruita presenterebbe una situazione poco credibile: difficilmente, infatti, qualcuno potrebbe rappresentare come possibile (anche se mi facesse male), invece che concreta (anche se mi farebbe male) una reazione del tutto prevedibile come il proprio dolore. La frase avrebbe pienamente senso, invece, se la concessione possibile riguardasse la reazione di un'altra persona, per esempio te lo direi anche se tu non provassi gli stessi sentimenti per me.
Fabio Ruggiano