Più che di tratti intersegmentali, dovremmo parlare di fenomeni intersegmentali. Si tratta di quelle modificazioni subite dai singoli fonemi in relazione al contesto nel quale si vengono a trovare. Sebbene, infatti, sia possibile separare in astratto i fonemi gli uni dagli altri, nella realtà, quando parliamo produciamo una catena fonica continua e ciò ci porta ad adattare i singoli fonemi a quelli che precedono e a quelli che seguono, spostando leggermente il loro luogo di articolazione. Questa caratteristica della fonazione è detta anche coarticolazione, perché l'adattamento dei fonemi dipende dalla propagazione dei tratti articolatori associati ai fonemi ai fonemi circostanti. La coarticolazione è alla base della fonazione, per cui ogni volta che parliamo produciamo esempi di questo fenomeno. Giusto per ricordarne alcuni più evidenti per l'italiano: tutte le consonanti non occlusive sono pronunciate mentre le labbra sono già disposte nella posizione tipica della vocale seguente (si osservi la posizione delle labbra mentre si pronuncia la l di li e mentre pronuncia la l di lo); il luogo di articolazione della nasale [n] si sposta dai denti al velo palatino (differenza che, in italiano, non ha valore fonologico), a seconda che il fonema sia seguito da una consonante dentale, palatale o velare (si consideri la posizione della lingua nel momento in cui si pronuncia la n di interioreingenuoincurabile). Per quanto riguarda l'influsso del fonema precedente sul successivo, si osservi la posizione delle labbra durante la pronuncia della o di nord e durante la pronuncia della [o] di collera: in nord si mantiene la protrusione dovuta alla nasale precedente.
Tutti i fenomeni assimilativi, del resto, possono essere ricondotti alla coarticolazione, che porta due fonemi contigui a coincidere per facilitare l'articolazione della catena fonica continua (si pensi a casi come coctum > cotto o al siciliano vinniri per vendere). Anche nella dissimilazione la coarticolazione può avere un ruolo, anche se in questi casi i fonemi appartengono a sillabe diverse: arborem > alberomilitalis > militaris.
La fonotassi non è intaccata dalla fonetica intersegmentale. Ovviamente, però, avviene il contrario: la fonotassi influenza anche la fonetica intersegmentale, perché indica quali sono le sequenze fonematiche (sillabe, sequenze consonantiche e vocaliche) ammesse in una lingua, quindi indica quali fonemi possono trovarsi in sequenza (e, di conseguenza, interferire tra loro) e quali no.
Per riprendere completamente la sua vecchia domanda (si veda la FAQ 280057 - Fonotassi e fonosintassi)
, i fenomeni fonosintattici sono sì di natura intersegmentale; il fatto che avvengano non all'interno della parola, ma tra parole è poco rilevante, perché, nella catena fonica, il confine tra le parole è spesso impercettibile.
Fabio Ruggiano 

Fabio Ruggiano