Chiedo il vostro contributo per definire i criteri da adottare per creare il giusto rapporto tra i termini quest'ultimo, stesso (e relative declinazioni in genere e numero) e i rispettivi antecedenti.
Nel brano "Valentina aveva guardato la TV, Sara aveva studiato e Martina aveva deciso di riposarsi, dato che si sentiva stanca. Io, durante il turno di lavoro, avevo dovuto affrontare diversi problemi e, tra l'uno e l'altro, avevo chiamato quest’ultima", il termine quest'ultima può essere fatto risalire a Martina, nonostante il soggetto in questione sia, per così dire, lontano nel testo?
Secondo esempio: "L’impaginazione consiste nella definizione di due margini laterali, uno superiore e uno inferiore, nell’impostazione di un’interlinea di 1.5 pt e di una finestra centrale recante la denominazione. Il salvataggio della stessa dovrà essere eseguita nel rispetto delle suddette disposizioni". Qui stessa si riferisce a finestra, impaginazione o denominazione? Il termine stessa, affinché ne sia comprensibile l'antecedente, ha l’obbligo di riferirsi all’ultimo soggetto o complemento?
In generale, quali sono le regole da seguire - se esistono - per non incorrere nel rischio di essere fraintesi da eventuali lettori?