L'apocope, o troncamento, di grande è uno dei due casi di apocope sillabica esistenti nell'italiano moderno (l'altro è san(to) Tommaso). Si può realizzare, ma non è obbligatoria, davanti alle parole che cominciano per consonante semplice: gran / grande velocitàgran grande signore, anche plurali e femminili: gran / grandi lettorigran / grandi lettrici.
La forma gran è obbligatoria soltanto in alcune espressioni cristallizzate, come a gran voce, di gran lunga, un gran che, una gran cosagran partegran premio e qualche altra. Per questo motivo, quando viene usata può far assumere al sintagma un significato figurato; per esempio: grande signore = 'persona dalle doti eccezionali' / gran signore 'persona che vive spendendo molto'. 
Davanti a parole che cominciano per consonante complicata (sc-st-, ps-gn-) e z- si usa grandegrande scempiogrande strategagrande psicologogrande zaino.
Davanti a parole che cominciano per vocale si usa ancora grande oppure la forma elisa grand'grand'uomo, grand'affare, grand'effetto. La forma elisa può essere usata soltanto al singolare; al plurale è obbligatoria la forma piena grandigrandi affarigrandi effetti. Soltanto grand'uomo ammette il plurale grand'uomini (comunque raro), perché questa espressione è cristallizzata, tanto che si può scrivere anche granduomini
Fabio Ruggiano
Fabio Rossi