I suggerimenti sono ragionevoli, ma più rigidi del dovuto. In questo campo diverse scelte sono ugualmente giustificabili e non si può separare nettamente il corretto dallo scorretto.
Una questione discutibile è l'interazione tra i segni interni alle virgolette e quelli esterni. Da una parte è legittimo evitare la ripetizione, ma dall'altra la ripetizione può essere utile. Un caso in cui la ripetizione è giustificata è il seguente: "Mi disse: «Vado a fare la spesa!», e prese la borsa". La virgola fuori dalle virgolette segnala che e prese la borsa è un'unità informativa diversa rispetto a quella che contiene il discorso diretto. In particolare, le interazioni più utili sono quelle tra ?!... (che chiamo punti intonativi) all'interno delle virgolette e qualsiasi altro segno fuori dalle virgolette: i punti emotivi, infatti, servono a veicolare una particolare modulazione del discorso diretto, mentre gli altri segni servono a segmentare il testo nel quale è inserito anche il discorso diretto, quindi riguardano un piano diverso. Se, invece, il discorso diretto termina con una virgola o un punto fermo, questi si possono tranquillamente inserire all'esterno delle virgolette e quindi riferire a tutto il testo, evitando la ripetizione.
Un caso possibile, ma raro, è il seguente: "«Vado a fare la spesa.», e prese la borsa", nel quale il punto fermo serve a segnalare la perentorietà dell'affermazione, non a chiudere l'enunciato; in questo caso, quindi, il punto fermo è usato come se fosse un punto intonativo, quindi vige la riflessione fatta sopra su questo tipo di punteggiatura.
Un'altra questione discutibile è quella degli incisi, che possono essere separati dal discorso diretto in molti modi diversi ma ugualmente validi. Faccio notare che nei suoi esempi non ci sono incisi, perché la frase termina con il punto fermo. Si parla di inciso quando la proposizione o il sintagma divide in due una proposizione o un sintagma, ovviamente all'interno di un sola frase; per questo motivo l'inciso non può essere preceduto o seguito dal punto fermo, ma viene, invece, racchiuso tra due virgole, due trattini lunghi, due parentesi (raramente due punti e virgola).
Nei seguenti esempi osserviamo alcune delle possibilità per segnalare l'inciso che fa da cornice di un discorso diretto:
«Vado» disse «a fare la spesa?».
«Vado», disse, «a fare la spesa». 
«Vado... - disse - a fare la spesa...».
- Vado - disse - a fare la spesa.
Possibili anche:
«Vado,» - disse - «perché sono stanco».
«Vado, - disse - perché sono stanco».
«Vado,» disse «perché sono stanco». 
In questi casi la virgola va riferita al solo discorso diretto e non al testo in generale. Questi sono gli unici casi in cui può essere utile inserire un segno di punteggiatura intermedio (il trattino) fuori dalle virgolette dopo un segno di punteggiatura non intonativo all'interno delle virgolette. In ogni caso, comunque. eviterei una sequenza del genere, pure in astratto lecita: «Vado,», disse, «perché sono stanco». 
Fabio Ruggiano